#WOMENIRL

L’AMORE, UN GIOCO DA BAMBINI

13 Février 2016

Come tutte le coppie, a volte ti chiedi quale sia la ricetta dell’amore eterno. Quello che dura, che scalda il cuore, che rende le notti stellate, che illumina il mattino, che tiene le famiglie unite (o ben ricomposte) e in cui regna la pace.

Sorpresa: in questo periodo un po’ sdolcinato di San Valentino in cui si parla solo di cenette romantiche, pomposi mazzi di fiori e scatole di cioccolatini a forma di cuore, è proprio tuo figlio che ti dà la soluzione. Così, con la sua dolce vocina da pulcino.

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Tu stavi tranquillamente piegando il bucato quando il tuo ometto era tutto concentrato a fare un disegno per la sua fidanzatina. Eh sì, una vera storia d’amore la loro! Sembra la pubblicità di quella marca d’abbigliamento franceseThe Kooples… « Antonio e Paola, 5 anni, insieme dall’asilo ». Scandalosamente carini. Lui stava finendo il palazzo di una principessa con 3 braccia e i capelli rosa (perché no?), quando all’improvviso ti lancia una domanda cruciale:« e tu, glielo fai un disegno a papà per la festa degli innamorati? »

Un po’ commossa ti metti a ridere, spiegando che i grandi non si regalano i disegni… « Ma un regalino glielo fai almeno? »

La tua risata adesso è un po’ smorzata, il dubbio comincia piano piano a divorarti. « No tesoro, sai, quando si è una mamma e un papà non si è più costretti a festeggiare la festa degli innamorati, la consideriamo un po’ sopravvalutata come festa e, cioè, mmm… » Anche per te, in realtà, sembra una spiegazione patetica. Sguardo allibito, dispiaciuto, addirittura intristito di tuo figlio. « Ma non gli scrivi neanche un biglietto? E non andate neanche al ristorante per darvi i baci mentre mangiate gli spaghetti come in Lilli e il Vagabondo?! » E in quel momento non sai più se ridere (immaginando tuo marito che ti dà appassionati baci al ragù al ristorante sotto casa) o scoppiare in lacrime (di fronte al candore assolutamente adorabile di tuo figlio).

Ed è proprio in quel momento che il tuo piccolo coach innamorato lancia l’ultima freccia con un’innocenza destabilizzante: «ma allora come fa papà a sapere che lo ami? »

Questa volta non sai proprio cosa rispondere. Immobile, con le braccia sospese (sì, perché stavi piegando la tua maglia di seta), ti sei seduta. Sbalordita. Ma certo! Certo che San Valentino è una cosa smielata. Certo che non abbiamo più 15 anni. Certo che non ti metti a preparare un dolce per tuo marito vestita con un babydoll e una rosa tra i denti (le spine poi, che male… ). Ma, in fin dei conti, non ha forse ragione tuo figlio? Non dovremmo dirci e soprattutto dimostrarci ad ogni occasione che ci amiamo?  

Ed ecco fatto. Ecco come quel mini Cupido in pantofole ti ha invogliato ad indossare quel vestitino carino, a chiamare una baby-sitter, a portare tuo marito a cena fuori e regalargli un paio di scarpe da ginnastica per la corsetta mattutina. Perché ti ha ricordato che l’amore va coltivato ogni giorno. Ok, forse richiede qualche sforzo (economico) in più e un’organizzazione maggiore rispetto ad un disegno di una principessa con tre braccia e con i capelli rosa (anche se…), ma in fondo, si tratta della stessa cosa: scambiarsi amore.

E comunque, Paola è una bambina proprio fortunata… Ha un fidanzatino d’oro – e non lo dici solo perché è tuo figlio, ovviamente.

Buon San Valentino a tutti!